Tra le specie più rare, il Limbara annovera il Ribes (Ribes Sandalioticum Arrigoni) che in poche altre aree si mantiene in modo stabile. Foglie trilobate piccole fiori pendenti verdastri e frutto bacca rossa a maturazione. E’ un endemismo sardo.

Incantevoli i cespugli di Ginestra di Corsica (Genista Corsica [Loisel.] DC), con fiori piccoli giallo brillante e rami fitti e spinosi. E’ una specie endemica sardo-corsa e vegeta dal livello del mare fino in montagna. Sono presenti altre specie del genere Genista tra cui merit menzione la G. Ephedroides.

Specie tipiche della macchia mediterranea di indiscutibile fascino sono il Corbezzolo Arbutus Unedo L.) con foglie verde brillante e margine dentato, fiori rosa (settembre-dicembre), frutto rosso carnoso e verrucoso dolce al gusto. Viene usato in cucina per marmellate, liquori e saba, è una pianta mellifera per la preparazione del miele amaro e anche officinale con proprietà astringenti intestinali, diuretiche e antisettiche.

Nelle zone a bosco rado e nelle radure assolate sono facilmente rinvenibili l'Erica da scope (Erica scoparia L.) con foglie a margine ripiegato sulla pagina inferiore e fiori a campana utilizzata nell'antichità per la creazione delle scope e la Radica (Erica arborea L.) con foglie aghiformi e delicatissimi fiori bianchi a forma di campanella. La radice dell’ Erica arborea viene utilizzata per la produzione delle pipe, e una pianta officinale ad azione disinfettante delle vie urinarie antisettica e antireumatica.

Altra specie con qualità officinali è il Lentisco (Pistacia lentiscus L.), arbusto sempreverde con foglie composte con 4-5 paia di foglioline. Di particolare bellezza i suoi frutti; piccole drupe, prima rosse poi nere, a maturità, dai quali in antichità si ricavava un olio di scarsa qualità con proprietà astringenti: viene utilizzato come aromatizzante di alimenti e bevande.

Nel sottobosco si può osservare il Pungitopo (Ruscus Aculeatus L.), piccolo arbusto sempreverde con rami simili a  foglie, e fiori inseriti sulla faccia superiore di queste “foglie”. Il frutto è una bacca rossa. Ha proprietà medicinali, viene usato come vasocostrittore, antinfiammatorio e antireumatico.

Al di sopra dei 700 metri s.l.m., vegeta un altro endemismo sardo-corso: l'Erba di S. Barbara di Sardegna (Barbarea rupicola Moris); foglie basali con lungo picciolo e fiori bianco-gialli.

Nelle radure è facilmente ammirabile nel periodo gennaio-aprile il bellissimo Zafferano minore (Crocus minimus DC.) con foglie lineari e sottili fiori violetti con antere e stigmi gialli, endemico di Sardegna, Corsica e dell’ Arcipelago Toscano nonché incantevole Zafferanetto di Requien (Romulea requienii Parl.), più alto del precedente con petali viola parzialmente ricoperti dai sepali, anch’esso è endemico di Sardegna, Corsica e Toscana.

Più rara da vedere l’incantevole “Rosa del Limbara” (Paeonia mascula (L.) Miller subsp. russii (Biv.) Cullen et Heywood), è una pianta perenne con foglie larghe fiorisce tra Aprile e Maggio e vegeta al di sopra degli 800 metri s.l.m. i fiori sono grandi con petali rosa - fuxia con al centro numerosi stami con antere giallo intenso.

Merita menzione per la delicatezza dei suoi fiori blu - viola portati da lunghi peduncoli la Viola sardo-corsa (Viola corsica Nym. subsp. Limbarae Merxm.et Lippert), sottospecie endemica della Sardegna, Corsica e dell'isola d'Elba.

Testi Flora a cura di Barbara Canu.


Ribes

Ginestra di Corsica

Corbezzolo

Erica Scoparia

Radica






Lentisco

Pungitopo

Erba di S. Barbara

Zafferano

Rosa del Limbara



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